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inserito il giorno 21 novembre 2010

I risultati del congresso PD Marconi

Si è svolta oggi la votazione per l'elezione del segretario del circolo, del coordinatore del municipio e del segretario romano (e rispettive assemblee). Per la nomina del coordinatore del municipio e del segretario romano occorrerà attendere la conclusione di tutti i congressi romani.

In questo momento vorrei evidenziare un risultato che ritengo importante e che è motivo d'orgoglio per tutti noi:

83,6% di votanti nel nostro circolo.

 

Un grazie a tutti.

 

Sono orgogliosa di essere stata eletta segretaria in un circolo vero che si confronta per una intera giornata, che invia molti contributi scritti (che trovate nella nostra area congressuale), che registra 20 interventi (oltre quelli dei candidati e delle liste) nel dibattito pomeridiano, che discute e approva 5 ordini del giorno

  • Consulta LGBTQI - PD Rainbow, per una società, inclusiva, aperta e laica
  • Integrazione dell'Assemblea Municipale: Inserimento dei coordinatori di circolo dei giovani democratici come invitati permanenti
  • Impegno del partito e degli eletti sul miglioramento della qualità della mobilità e dei trasporti nel quartiere Marconi
  • Per un sano, corretto e trasparente rapporto tra gli eletti del PD e le sue istanze di base
  • Strutture sanitarie e socio-assistenziali

 

Gli ordini del giorno sono disponibili nella nostra area congressuale

https://sites.google.com/site/pdmarconi/congresso2010

 

Nell'allegato trovate i risultati relativi al circolo, al municipio e alla federazione di Roma, il nome dei delegati eletti e la composizione del nuovo direttivo.

https://sites.google.com/site/pdmarconi/congresso2010/2010-11-21-risultati-congresso.pdf

 

Credo di poter rappresentare a nome di tutti gli eletti questo nostro orgoglio.

Ora al lavoro.

 

Fraterni saluti

Carla Boto


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inserito il giorno 28 luglio 2010

Dissenso

Oggi abbiamo ricevuto questa email.
Riteniamo utile pubblicarla perchè rappresenta l'avvio di una discussione profonda che entrerà nel vivo con l'apertura delle procedure congressuali romane.



Cara Carla,
purtroppo da molto tempo non sono più un vero militante - per ragioni di tempo prima e di sempre più scarsa passione poi. Motivo per cui mi si è visto molto poco al circolo, se non nei momenti statutari. Ultimamente non sono neppure più iscritto, e alle ultime elezioni mi sono limitato a votare il candidato presidente di Regione senza riuscire a dare la preferenza al partito che ho sempre votato e sostenuto.
Mi sentivo però un simpatizzante, pronto a criticare, ma anche a difendere e a promuovere le nostre ragioni politche quando le condividevo. Sempre più "contro" e sempre meno "per", forse, sempre più utilizzando l'argomento del "scegliere il meno peggio".
 
Ora però basta: la scelta di eleggere Piero Latino a segretario regionale non solo non mi rappresenta - a questo ci sono abituato - ma non mi fa più sentire parte di questa comunità che, anche se in modo diverso rispetto al passato, dovrebbe essere un partito (un insieme di persone che si dedicano ad un progetto per governare la cosa pubblica).
 
Per le modalità (assenza di primarie), ma anche per ciò che rappresenta la storia politica di Latino.
 
Il caso ha voluto che negli stessi giorni Mancini aprisse alla collaborazione con la Giunta Polverini - straordinariamente sotto attacco da tutti i giornali romani, compreso il Messaggero. Incredibile. Purtroppo avendo alle mie spalle esperienza politica ed amministrativa capisco bene il perchè di questa scelta - come dell'assoluta mancanza di opposizione alla giunta Alemanno - ed è un perchè che non posso accettare.
 
Due scelte politiche che non condivido, che credo dannose innanzitutto per i cittadini romani, e mi fanno sentire "complice".
 
Ecco perchè non mi sento più di "simpatizzare" e ti chiederei di togliermi dalla vostra mailing list. 
 
Mi spiace per te e per chi ancora lavora con onestà e passione, anche con opinioni politiche diverse. Ma non trovo più le condizioni minime di convivenza.
Le ragioni, politiche e morali, sono intuibili.
 
Un abbraccio
lettera firmata


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inserito il giorno 25 novembre 2009

ordini del giorno in discussione il 28 novembre

Di seguito trovate gli ordini del giorno che saranno discussi/votati all'assemblea regionale del Lazio del prossimo 28 novembre 2009

Riguardano:

PRIMARIE
EUTELIA
TESTAMENTO BIOLOGICO
ANTIMAFIA
NO VIOLENZA SULLE DONNE
FEDERAZIONE ROMANA
NO OMOFOBIA
COOPERATIVE SOCIALI
ACQUA


PRIMARIE

INDIZIONE DELLE ELEZIONI PRIMARIE DI COALIZIONE PER L’INDIVIDUAZIONE DEL CANDIDATO PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO 

    Premesso

    Che lo Statuto nazionale del Partito prevede espressamente l’impiego dello strumento delle elezioni primarie per l’individuazione delle cariche istituzionali monocratiche (art.20, comma1, Statuto Nazionale del PD) 

    Vista

    La partecipazione di oltre 300.000 elettori alle scorse primarie regionali nel Lazio, a dimostrazione della loro volontà di concorrere alla scelta dei propri rappresentanti 

    Considerato

    Che la coalizione di centrosinistra ha la necessità di individuare in tempi celeri il candidato migliore alla carica di Presidente per la Regione Lazio  

    Che lo strumento delle elezioni primarie rappresenta la modalità più adeguata per radicare ulteriormente il partito e sostenere la candidatura, attraverso il coinvolgimento diretto del maggior numero possibile di elettori 

L'Assemblea Regionale del Lazio del PD impegna il segretario Regionale eletto: 

    A proporre agli altri partiti del centrosinistra l’indizione delle elezioni primarie di coalizione per l’individuazione del candidato alla presidenza della Regione Lazio come condizione necessaria ed imprescindibile per la realizzazione della coalizione

EUTELIA

Questa assemblea  del PD Laziale esprime la piena solidarietà ai lavoratori dell’Eutelia, che stanno lottando legittimamente per mantenere il proprio posto di lavoro.

Condanna altresì tutti gli episodi intimidatori di cui sono stati vittime.

Impegna tutti i rappresentanti del partito nei diversi livelli amministrativi e istituzionali e a difendere i diritti e a sostenere la lotta dei lavoratori dell’Eutelia.

TESTAMENTO BIOLOGICO


  “ISTITUZIONE DEI Registri per le Dichiarazioni anticipate di trattamento” 

PREMESSO che:

  • Con l’espressione "testamento biologico" (detto anche: testamento di vita, dichiarazione anticipata di trattamento) si fa riferimento ad un documento contenente la manifestazione di volontà di una persona che indica in anticipo i trattamenti medici cui essere/non essere sottoposta in caso di malattie o traumatismi cerebrali che determinino una perdita di coscienza definibile come permanente ed irreversibile. La persona che lo redige nomina un fiduciario per le cure sanitarie che diviene, nel caso in cui la medesima diventi incapace, il soggetto chiamato a dare fedele esecuzione alla volontà della stessa per ciò che concerne le decisioni riguardanti i trattamenti sanitari da svolgere
  • La scelta o la dichiarazione di volontà preventiva in merito al trattamento medico, non deve intendere, neanche in via interpretativa o analogica, il ricorso all’eutanasia
  • In Italia, l’articolo 32 comma 2 della Costituzione italiana, afferma: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”, da cui deriva la necessità che vi sia un’espressione di libertà dell’individuo nell’accettare un trattamento di natura sanitaria
  • Parimenti, l’art. 13 della Costituzione che afferma che: “la libertà personale è inviolabile”, rafforzando, quindi, il dato di indipendenza dell’individuo nelle scelte che lo riguardano personalmente. Tuttavia, il problema si pone nei casi in cui per diverse ragioni il malato perda la capacità di esprimere la propria volontà in ordine alla esecuzione o meno di determinate terapie
 VISTE:
  • La carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, che sancisce il consenso libero ed informato del paziente all'atto medico, considerato come un diritto fondamentale del cittadino afferente i diritti all'integrità della persona (titolo 1, “Dignità”, art.3 “Diritto all'integrità personale”)
  • La Convenzione sui Diritti Umani e la Biomedicina di Oviedo del 1977,  ratificata dal Governo Italiano ai sensi della Legge n° 145 del  28 marzo 2001, che sancisce all'art.9: "i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell'intervento non è in grado di esprimere la propria volontà, saranno tenuti in considerazione"
  • La Convenzione europea dei Diritti dell’uomo, che all’art.2 prevede il riconoscimento del principio di autodeterminazione nel campo delle cure mediche, diritto di ogni individuo, riguardante le scelte in merito alla propria salute, sia nel consenso dell’accettazione sia nel rifiuto dell’intervento medico
  • Le Sentenze della Corte di Cassazione n. 21748 del 16.10.07; Cass. n. 23676 del 15.10.08; Cass. 27145 del 13.11.08, che rappresentano la giurisprudenza più recente in merito ed hanno riconosciuto la rilevanza della volontà precedentemente espressa dal soggetto incapace in merito ai trattamenti sanitari cui essere sottoposto
 

    PRESO ATTO che:

  • Il nuovo codice di Deontologia medica adottato dalla Federazione Nazionale dei Medici chirurghi ed odontoiatri, dopo aver precisato all'art. 16 che " il medico deve astenersi dall'ostinazione in trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa attendere un beneficio per la salute del malato...", all'art 35 sancisce che " il medico non deve intraprendere attività terapeutica senza l'acquisizione del consenso esplicito ed informato del paziente... In ogni caso, in presenza di un documentato rifiuto di persona capace, il medico deve desistere da atti ...curativi, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà della persona". Inoltre all'art 38 si afferma che "il medico deve attenersi,... alla volontà liberamente espressa dalla persona di curarsi...Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà deve tenere conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato"
 

    CONSIDERATO che:

    • La tematica del testamento biologico ormai da anni si pone al centro di un articolato dibattito sia in ambito scientifico, sia in ambito giuridico, tenuto conto che essa investe trasversalmente questioni di ordine clinico-medico, etico-religioso e di inquadramento generale nell’ordinamento giuridico italiano
  • In assenza di una normativa nazionale in materia, esistono, in vario modo formulate, le dichiarazioni Anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica, nelle quali ogni cittadino interessato può esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposto in caso di malattie o traumatismi cerebrali che determinino una perdita di coscienza definibile come permanente ed irreversibile a trattamenti terapeutici, dichiarazioni che moltissimi cittadini hanno già sottoscritto e depositato presso notai di fiducia
 

L’ASSEMBLEA DEL PD LAZIO ...

IMPEGNA i propri eletti a tutti i livelli a farsi promotori dell’istituzione dei Registri per le dichiarazioni anticipate di trattamento presso gli enti locali di appartenenza, in attesa dell’approvazione di un’apposita normativa nazionale in materia


ANTIMAFIA


Istituzione della Commissione permanente Antimafia 

Premesso

 Che, prendendo a prestito le parole del Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia Luigi De Ficchy: “La regione Lazio ha assunto la fisionomia di un laboratorio criminale in cui coesistono e si manifestano […] le espressioni più avanzate delle organizzazioni di stampo criminale mafioso […]”;  
  • che la “penetrazione della criminalità di stampo mafioso in alcune zone del Lazio tende sempre più a confondersi con la società civile”;
 
  • che in alcune zone delle province di Roma, Latina e Frosinone “la criminalità riveste caratteristiche analoghe a quelle delle regioni meridionali”;
  •  che “Nelle province di Viterbo e di Rieti le influenze criminali costituiscono una realtà molto meno invasiva, ma si assiste comunque ad un continuato inquinamento del territorio per la presenza di elementi di spicco di organizzazioni meridionali di stampo mafioso […]”;
  •  che nel caso di Roma “il tessuto economico finanziario della città viene utilizzato per riciclare i proventi delle attività illecite, in attività imprenditoriali e commerciali, che si prospettano in maniera apparentemente lecita;  
  • che “La presenza mafiosa è finalizzata a condizionare i centri politici e amministrativi […] nel campo finanziario e in quello degli appalti delle opere pubbliche e a cercare nuovi spazi di potere a livello politico-amministrativo che consentano un continuo consolidamento e rafforzamento delle proprie attività”;
  •  che tali evidenze “[…] rendono sempre più inspiegabile la cronica sottovalutazione della diffusione dei sistemi criminali sul territorio da parte di quanti, anche titolari di funzioni pubbliche, continuano a sostenere che il territorio è libero da organizzazioni mafiose e a minimizzare le evidenze che nascono dalle attività di contrasto”.  
 
 

Considerato 

  • che l’impegno e l’attività antimafia devono costituire uno dei capisaldi dell’agire politico del Partito Democratico
  •  che la specificità  del fenomeno mafioso richiede da parte del Partito Democratico del Lazio un’attenzione e un’iniziativa politica costante, qualificata e dedicata;
  •  che, stante quanto premesso, le possibilità di infiltrazione mafiosa all’interno del Partito Democratico, su tutto il territorio regionale, devono ritenersi un rischio reale, a fronte del quale è necessario farsi carico di una risposta che sia anzitutto politica;
  •  che pertanto la giusta rivendicazione del primato della politica, nell’ambito dell’impegno e dell’attività Antimafia, deve necessariamente tradursi nell’autentico e pieno recupero del concetto di responsabilità politica, che non può e non deve delegare l’assunzione di tale responsabilità all’azione di contrasto degli organismi competenti;

Premesso e considerato ciò

 

L’Assemblea del Partito Democratico del Lazio

impegna il Segretario regionale e gli organismi dirigenti a 

  • istituire una Commissione permanente Antimafia (nome provvisorio) che abbia i seguenti compiti:
  •  formare, sensibilizzare e organizzare gli iscritti del Partito Democratico del Lazio sui temi dell’Antimafia;  
  • nominare un Comitato scientifico, che abbia compiti consultivi e di indirizzo, di figure impegnate nella lotta alle mafie, scegliendo come criteri di formazione di tale Comitato la competenza e l’esperienza in materia di studio e contrasto del fenomeno mafioso e criminale, nonché la conoscenza dei singoli territori, perché solo attraverso un controllo reale delle differenti realtà locali, diviene possibile individuare e contrastare politicamente e socialmente il fenomeno mafioso in ogni sua articolazione;
  •  vigilare in maniera permanente su tutti quei comportamenti, attività e iniziative di iscritti ed eletti del Partito Democratico del Lazio, che possano far supporre il rischio, anche inconsapevole, di vicinanza, influenza quando non di vera e propria collateralità con individui, gruppi o imprese che a vario titolo risultano interessate o coinvolte nell’attività di strutture criminali di stampo mafioso;  
  • stilare un Codice di comportamento specifico, per iscritti ed eletti, finalizzato al contrasto e alla lotta all’infiltrazione di individui o gruppi criminali di stampo mafioso all’interno del Partito Democratico del Lazio.
 

    A tale Commissione permanente Antimafia verranno attribuiti  poteri di controllo e di ispezione in tutto e per tutto simili a quelli della Commissione di garanzia regionale. 

    Tale Commissione assumerà  su se stessa la responsabilità politica di controllo e vigilanza, senza per questo sostituirsi in alcun modo agli organi preposti a individuare e perseguire responsabilità di tipo penale o amministrativo. 

    La Commissione permanente Antimafia si doterà di un regolamento interno, che dovrà  essere comunque sottoposto alla verifica e all’approvazione della Commissione di garanzia nonché degli organismi dirigenti del Partito Democratico del Lazio. 

    Il regolamento in questione stabilirà, tra le altre cose, ruolo, funzioni e ambito di competenza del Comitato scientifico che essa stessa andrà ad indicare. 

    Una Commissione permanente Antimafia così concepita andrebbe a rappresentare uno strumento necessario alla diffusione della cultura dell’antimafia all’interno e all’esterno del Partito Democratico del Lazio oltreché un istituto qualificato e autorizzato a fornire allo stesso P.D. del Lazio i mezzi fondamentali per arginare sin da subito i rischi di infiltrazione mafiosa e camorristica all’interno del proprio corpo. 

    Luisa Laurelli

    Gianluca Di Girolami

        Giovanni Carapella



NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

25 Novembre - Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne 

“La violenza contro le donne è forse la più vergognosa violazione dei diritti umani. E forse è la più diffusa. Non conosce confini geografici, culturali o di stato sociale. Finché continuerà, non potremo pretendere di  realizzare un vero progresso verso l’eguaglianza, lo sviluppo e la pace.”

Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite 
 

L’Assemblea del Partito Democratico del Lazio  

Considerato che: 

con la Risoluzione 54/134 del 17 Dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito il 25 Novembre Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne in ricordo di Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, che vivevano nella Repubblica Domenicana ai tempi del regime di Trujillo, e il 25 novembre del 1960 vennero violentate e uccise a Santo Domingo per avere fatto visita a dei prigionieri politici;

 

la “violenza contro le donne” è una violazione diffusa dei diritti umani, un ostacolo all’eguaglianza, allo sviluppo e alla pace e consiste in "qualunque atto di violenza di genere che produca, o possa produrre danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche, ivi compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata;  

la violenza contro le donne è un problema mondiale ancora non sufficientemente riconosciuto e denunciato, che si sviluppa soprattutto nell’ambito dei rapporti familiari e coinvolge donne di ogni estrazione sociale, di ogni livello economico e culturale, anche se in forme e proporzioni differenti,  provocando danni fisici e gravi conseguenze sulla salute mentale, e comportando così alti costi sociali ed economici non solo alle donne, ma anche alle comunità in cui vivono;                                                                                                   

le statistiche comunitarie ci dicono che in Europa la violenza rappresenta la prima causa di morte delle donne nella fascia di età tra i 16 e i 50 anni e nel nostro paese si ritiene che ogni tre morti violente, una riguarda donne uccise da un marito, un convivente o un fidanzato; 

secondo il rapporto dell’ISTAT “La violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia - Anno 2006” sono 6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita (il 31,9% della classe di età considerata). 5 milioni di donne hanno subito violenze sessuali, 3 milioni 961 mila violenze fisiche, 1 milione di donne ha subito stupri o tentati stupri; nei 12 mesi antecedenti la presentazione del rapporto dell’ISTAT, il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1 milione e 150 mila e sono le giovani dai 16 ai 24 anni (16,3%) e dai 25 ai 24 anni (7,9%) le più colpite ma nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate, il sommerso è elevatissimo e raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da un partner.  
 

Impegna il Partito democratico del Lazio a: 

organizzare in tutte le realtà territoriali attività per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema; 

promuovere negli Enti locali, attraverso le proprie rappresentanze nei Consigli e nelle Giunte municipali, comunali e provinciali,  iniziative per contrastare la violenza contro le donne a partire dal sostegno, in tutte le forme, delle istituzioni costituite a tale scopo e dei centri antiviolenza esistenti sui rispettivi territori e promuovendone la formazione dove non siano presenti; 

prevedere, nel programma per l’elezione del Presidente e del Consiglio regionale del Lazio del prossimo marzo 2010, tutte le iniziative di competenza regionale finalizzate a contrastare la violenza sulle donne a partire dall’impegno ad aumentare opportunamente i finanziamenti destinati a tale scopo ed a  garantire l’applicazione delle politiche destinate ai centri antiviolenza con azioni di semplificazione, accessibilità e trasparenza;


FEDERAZIONE ROMANA

RINNOVO E GESTIONE COLLEGIALE DELLA FEDERAZIONE ROMANA FINO AL CONGRESSO 

Preso atto: 

            che alcuni esponenti del partito romano e regionale hanno ipotizzato, secondo anche quanto apparso sugli organi di stampa, il rinvio dei congressi dei circoli territoriali e delle Federazioni provinciali a seguito dello svolgimento delle elezioni regionali 

            che la federazione Romana, dopo due anni di vita non si è ancora dotata di un regolamento finanziario in grado di garantire la sopravvivenza dei circoli territoriali, secondo quanto previsto, chiaramente, dagli Statuti nazionale e regionale

            che solo ripartendo dalla massima efficienza e funzionamento dei Circoli Territoriali, il partito romano sarà in grado di fornire tutto il suo fondamentale contributo alla campagna elettorale per le Regionali del Lazio 

            che malgrado l’ impegno di alcuni componenti della Direzione Romana nel gestire le emergenze, in particolare durante l’organizzazione delle primarie nazionali e regionali, si riscontra comunque uno scollamento tra le esigenze dei circoli e le risposte della federazione 

            che dopo la vittoria di Alemanno è totalmente mancata un’elaborazione politica  da parte del Partito romano in grado di sostenere e coordinare l’azione di opposizione del gruppo capitolino e dei gruppi municipali 

Tutto quanto ciò considerato, 

L'Assemblea Regionale del Lazio del PD impegna il segretario Regionale eletto: 

    1. Ad indire il congresso della Federazione Romana secondo i termini previsti dai regolamenti

    Oppure ove ciò fosse ritenuto impraticabile da questa direzione

    1. Ad avviare immediatamente la consultazione dei Circoli Territoriali romani e del gruppo dirigente diffuso per individuare in maniera collegiale le modalità di gestione ed organizzazione del partito di Roma fino allo svolgimento dei Congressi
    2. a farsi garante di una chiara discontinuità nel governo del partito romano

NO ALL'OMOFOBIA

IL PD del LAZIO ADERISCE E SOSTIENE 
LA MARATONA DI CIVILTA' CONTRO L'OMOFOBIA

 
Il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato all'unanimità da poche settimane una mozione per la prevenzione e la lotta all'omofobia e alla transfobia con la quale impegna la Giunta Regionale: 

  • ad adottare iniziative utili a far si che la giornata mondiale contro l’omofobia abbia nella Regione Lazio un’adeguata risonanza e veda il massimo coinvolgimento delle istituzioni regionali;
  • a promuovere, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative destinate a sensibilizzare l'opinione pubblica verso la cultura delle differenze, la prevenzione e la condanna degli atteggiamenti e dei comportamenti di natura omofobica e transfobica;
  • a promuovere, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, interventi nella scuola, perché istituzione deputata all'educazione dei futuri cittadini ad una cultura delle diversità e quindi luogo principale per lo sviluppo di iniziative dedicate alla lotta contro le discriminazioni.

 
Il 13 ottobre la Camera dei Deputati approvava una pregiudiziale di incostituzionalità che precludeva alla proposta di legge Concia in tema di omofobia di proseguire il suo iter.

 
In accordo con Queer.SEL (il tavolo LGBT di SeL), il Tavolo LGBTE del Partito Democratico, con la prospettiva di dare un segnale chiaro ed inequivocabile alle persone lesbiche, gay, transgender, bisessuali, queer, intersessuali e chi in Italia ha ancora a cuore i valori democratici e costituzionali hanno lanciato l'iniziativa "Maratona di civiltà contro l'omofobia", con la quale chiedono al Partito Democratico e a Sinistra e Libertà di reagire e rispondere con un atto di civiltà a chi ha definito incostituzionale il concetto di orientamento sessuale. La Maratona contro l'omofobia chiede che tutti i consiglieri regionali, provinciali, comunali e municipali dei gruppi del Partito Democratico e di Sinistra e Libertà annuncino che il 1° dicembre sarà depositata e messa in discussione in tutti i consigli regionali, provinciali, comunali e municipali una mozione contro l'omofobia e la transfobia, usando il testo approvato alla Regione Lazio 
 
Tutto quanto ciò considerato, 

L'Assemblea Regionale del Lazio del PD

  • aderisce alla Maratona di civiltà contro l'omofobia e la transfobia
  • invita i propri gruppi consiliari delle 5 provincie laziali e di tutti i comuni della Regione a concordare con i consiglieri di SeL il deposito presso i rispettivi consigli della mozione (riportata in allegato) nella data del 1° dicembre 2009, ricorrenza della Giornata Mondiale di Lotto contro l'AIDS
  • impegna la Direzione Regionale del Partito Democratico del Lazio a curare l'organizzazione delle attività necessarie per l'iniziativa e la diffusione verso i media delle relative notizie, anche congiuntamente alle espressioni locali di SeL
  • invita la Direzione Nazionale del Partito Democratico a fare propria l'iniziativa e dare le opportune indicazioni affinché sia il più possibile diffusa sul territorio nazionale.

COOPERATIVE SOCIALI

Solidarietà  alle cooperative sociali d'inserimento di Roma 

 
L'assemblea Regionale del Partito Democratico esprime la propria solidarietà alle cooperative sociali di Roma duramente penalizzate dall' Amministrazione Alemanno ed aderisce alla Manifestazione di Protesta indetta per Lunedì 16 Novembre ore 16,00 P.za del Campidoglio - Roma. 

Il modello di sviluppo solidale che Roma ha saputo sviluppare in questi anni grazie anche all'importante ruolo svolto dalla cooperazione sociale, viene oggi pesantemente colpito dalla decisione della Giunta Alemanno di non affidare in via riservata la manutenzione delle aree verdi del Servizio Giardini alla cooperazione sociale d'inserimento lavorativo. 

L' esternalizzazione dei servizi alle cooperative sociali ha permesso di realizzare progetti di reinserimento sociale, assicurando ai lavoratori svantaggiati un reddito sicuro con conseguente diminuzione della condizione di emarginazione e di esclusione sociale ed un aumento della sicurezza per tutti i cittadini. 

Oggi, dopo 15 anni di fruttuosa collaborazione, le cooperative sociali effettuano il 60% delle manutenzioni del Servizio Giardini, occupando 400 persone. Il Sindaco Alemanno ha deciso d'interrompere questa collaborazione. Infatti la Memoria di Giunta del 14/10/09 riguardante la manutenzione del Verde non prevedere alcuna riserva a favore delle cooperative sociali, neanche il minimo garantito dalla Delibera di Giunta del 23/04/09. 

L'eventuale riassorbimento dei lavoratori in aziende profit, non garantirebbe le condizioni idonee al mantenimento dell'occupazione dei lavoratori “in difficoltà” in quanto soltanto organizzazioni che hanno come Mission principale l'inserimento lavorativo, possono realizzare un ambiente idoneo al lavoro di persone appartenenti alle fasce deboli della società. 
 

ACQUA

Il decreto legge n. 135/2009 all’art. 15 obbliga gli enti locali ad affidare tramite gara pubblica o a vendere a soggetti privati quote di maggioranza delle aziende pubbliche locali affidatarie dei servizi e che tale disposizione impatta in misura rilevante sul settore idrico. 

Considerato che  

tale disposizione risulta andare in controtendenza rispetto agli stessi orientamenti del Parlamento europeo il quale, con successivi pronunciamenti ha dichiarato che "essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno” (Risoluzione del 11 marzo 2004), che “l’acqua è un bene comune dell’umanità e come tale l’accesso all’acqua costituisce un diritto fondamentale della persona umana” (Risoluzione del 15 marzo 2006) e, infine, che “l'acqua va proclamata un bene pubblico e dovrebbe essere posta sotto controllo pubblico, a prescindere dal fatto che sia gestita, interamente o parzialmente, dal settore privato”, chiedendo alla Presidenza di turno “di considerare l'accesso all'acqua potabile un diritto vitale, fondamentale dell'essere umano, e non solo un bene economico soggetto unicamente alle leggi di mercato” (Risoluzione del 12 marzo 2009). 

Inoltre

I sistemi di gestione dell’intero ciclo dell’acqua (idrico, fognario e depurazione) costituiscono i cosiddetti “monopoli naturali”, nei quali cioè non è possibile introdurre forme di concorrenza fra operatori in virtù dell’unicità della risorsa e delle infrastrutture. Per questo è preferibile, visto che è insuperabile la condizione di monopolio, scegliere operatori pubblici per la gestione di questo particolare servizio. 

Infine

l’acqua è un bene comune sempre più scarso e la depurazione come la riqualificazione del sistema fognario, sono interventi prioritari per tutelare l’ambiente, il territorio e la salute.

L’accesso ai beni primari, - erogati dai cosiddetti “monopoli naturali” quali l'acqua - per i cittadini, ed in particolare per le fasce più svantaggiate economicamente e socialmente, è per noi un punto irrinunciabile. 

Per queste ragioni  il partito democratico del Lazio si impegna: 

  1. a chiedere alla Regione Lazio di avanzare formale ricorso, come ha già preannunciato la Regione Puglia, presso la Corte Costituzionale contro questo decreto legge.
  2. a condurre una ampia campagna di mobilitazione attraverso la convocazione e l’organizzazione di incontri pubblici e manifestazioni sul tema dell’acqua bene pubblico.

    c) ad organizzare, a seguito di tale campagna di incontri, una “marcia per l’acqua” nel mese di febbraio 2010.

d) a valutare l’eventuale avvio di una campagna referendaria nazionale volta ad abrogare la norma che prevede la svendita ai privati dei servizi pubblici locali che gestiscono l’intero ciclo dell’acqua. 
 
 


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inserito il giorno 8 novembre 2009

A tutti buon lavoro

(via email il 7 novembre)

Si è svolta oggi l'assemblea nazionale del PD che ha ratificato l'elezione di Bersani e la composizione dei nuovi organismi dirigenti.

qui la pagina degli organismi dirigenti
http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=89285
qui la direzione nazionale
http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=89282

A tutti buon lavoro ed auguri sinceri per il duro lavoro a cui ognuno di noi sarà chiamato.

Un particolare abbraccio agli amici e compagni, presenti oggi negli organismi dirigenti, che in questi due anni hanno partecipato alle nostre assemblee di circolo ed iniziative e con i quali ci siamo confrontati con serenità, rispetto, reciproco ascolto e una grande, comune voglia di crescere:
Rosy Bindi, Giovanni Bachelet, Paola Concia, Federica Mogherini, Jean Leonard Touadi, David Sassoli, Cesare Damiano.
Ed inoltre un abbraccio a Valter Tocci ed Ignazio Marino per la loro presenza nel quartiere Marconi durante la campagna per le primarie.

Con loro, come con gli altri, continueremo a chiedere di approfondire i temi del nostro vivere quotidiano (lavoro, diritti, democrazia) con la nostra solita caratteristica: essere indomabili.

Carla Boto
coordinatore del circolo


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inserito il giorno 29 ottobre 2009

Eletti all'assemblea regionale

I sottoindicati candidati (del nostro circolo), a seguito delle elezioni primarie, sono stati eletti all'Assemblea Regionale del Lazio:

Carla Boto, Franceschini
Serena Colonna, Bersani
Mimma Alfonzo Miani, Bersani
Pierluigi Regoli, Franceschini

Un augurio di buon lavoro a tutti loro.



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inserito il giorno 27 ottobre 2009

Continuiamo insieme

***
agli elettori delle primarie
email inviata agli elettori che hanno lasciato il loro indirizzo email
ovviamente è estendibile a tutti gli elettori

***

Grazie per la vostra partecipazione,
sono Carla Boto, coordinatore del circolo Marconi, e leggete queste righe in veste di partecipanti alle primarie di domenica 25 ottobre.

I dati di Marconi hanno confermato il dato nazionale di altissima partecipazione al voto.

Nei nostri due gazebo di Oderisi da Gubbio (Piazza della Radio)  e Piazza Fermi avete votato rispettivamente in 1291 e 1001 per un totale di 2292 votanti (nel 2007 erano stati complessivamente 2231).

E vorrei subito partire da questo dato di affluenza per ringraziarvi della fiducia che ci avete dato e che ci ha 
consentito di superare questa sfida, soprattutto a Roma in questo momento delicato.

Un grazie profondo a voi che, con tenacia, avete voluto dare un segnale di affetto che vogliamo, tutti, possa trasformarsi in una  netta e chiara opposizione e possa rafforzare il progetto di costruzione di una alternativa all'attuale governo.

Avete avuto pazienza nel superare piccole difficoltà nel trovare e capire il luogo dove votare, ed avete avuto pazienza anche nell'aspettare alcuni momenti in coda.
Credo di poter trasmettervi un sano orgoglio dicendovi che tutto è stato possibile grazie agli iscritti e ai volontari che sono stati con noi dalle 6 del mattino alle 3 di notte e che hanno consentito di tener aperti questi luoghi di democrazia.

Spero che questo nostro primo contatto via email possa evolversi.
Potete trovare nel nostro blog le informazioni, i racconti delle battaglie per il quartiere (con in testa la campagna di ascolto), la volontà di arrivare ad un rapporto corretto e trasparente con l'amministrazione del municipio, i racconti e la cronaca dei nostri incontri al circolo.
Confido quindi di poterci incontrare ancora, magari nella prossima iniziativa che organizzeremo a breve sul dopo-primarie, o per decidere insieme i prossimi passi per migliorare Marconi (sia il quartiere che il nostro circolo).
Ognuno di voi se vuole può trasformarsi in un potente strumento di amplificazione delle nostre (le vostre) idee, esigenze, speranze. Aiutateci a farci conoscere.

Credo di poter essere anche vostro interprete nel formulare un augurio al nuovo segretario Pierluigi Bersani affinchè sappia valorizzare questa forte partecipazione popolare in una forza di riscatto, ed un augurio a Franceschini e Marino affinchè le loro idee, le loro battaglie trovino rappresentanza e siano di stimolo per quel riscatto, quel moto di orgoglio, serietà, responsabilità ed unità che si aspettano gli elettori del PD.

Questi i dati totali di Marconi (qui il dettaglio)


BERSANI 1168
MAZZOLI 1090
FRANCESCHINI
666
MORASSUT
701
MARINO 428
ARGENTIN 472
BIANCHE 14
BIANCHE 25
NULLE 8
NULLE 11


nel dettaglio le due liste Franceschini/Morassut sono rispettivamente:
1) DEMOCRATICI per Franceschini
2) con David Sassoli SEMPLICEMENTE DEMOCRATICI per Franceschini




Fraterni saluti
Carla Boto
coordinatore del circolo


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inserito il giorno 21 ottobre 2009

25 ottobre Primarie del PD. Appello unitario dei candidati di Marconi.

25 ottobre, Primarie del PD
Appello unitario al voto dei candidati del circolo Marconi


***

Si, ci avete conosciuto in questi due anni di vita del circolo,
Si, ci siamo avvicinati da poco al PD,
Si, siamo noi "storici" e "resistenti".

Si, siamo candidati in mozioni diverse ma tutti vogliamo un PD vivo e più forte,
e soprattutto amiamo l'autonomia e lo spirito critico e libero del nostro circolo.

Si, siamo tutti interessati a far si che questo appuntamento delle primarie del 25 ottobre
sia un rilevante successo democratico dal quale possa scaturire un rinnovato impegno
del partito e un conseguente abbraccio e voto degli elettori nei prossimi appuntamenti


Vi chiediamo di recarvi a votare
Domenica 25 ottobre dalle 7 alle 20

per le PRIMARIE del PD

Possono votare:
tutti i cittadini italiani;
i cittadini europei con residenza a Roma;
i ragazzi e le ragazze che hanno compiuto 16 anni;
gli immigrati e le immigrate con permesso di soggiorno;
gli studenti ed i lavoratori fuori sede previa compilazione del modello da inviare al PD di Roma.


Per le primarie riceverai due schede:
una color azzurro per l'elezione del segretario nazionale e dell'assemblea nazionale, dove ci potrai  trovare come candidati,
l'altra colore rosa per l'elezione del segretario regionale e dell'assemblea regionale, dove ci potrai  trovare come candidati.

I candidati nazionali e regionali alla carica di segretario sono i seguenti:
  • Bersani / Mazzoli
  • Franceschini / Morassut
  • Marino / Argentin

Si vota facendo una sola croce sul nome della lista.

Portate con voi la tessera elettorale, un documento e due euro
Per individuare Il gazebo presso cui votare
dovete controllare il numero di sezione elettorale della vostra tessera elettorale.
Qui trovate un link di spiegazione
http://pdmarconi.ilcannocchiale.it/2009/10/16/25_ottobre_primarie_del_pd_dov.html


Se qualcuno di voi è disponibile a dare una mano in questa lunga giornata del 25 ottobre, magari anche offrendosi di portare un pò di beni di conforto per i volontari ai gazebo o tenendo aperto il circolo per i contatti e le informazioni, scriva una email al circolo segnalando le proprie disponibilità.


(in ordine alfabetico)

Candidati di Marconi nelle liste nazionali

Adolfo Ferranti , (lista nazionale "DEMOCRATICI CON FRANCESCHINI E MORASSUT")

Enrico Pasini, (lista nazionale "PER MARINO SEGRETARIO")

Candidati di Marconi nelle liste regionali

Marina Angelini, (lista regionale "CON BERSANI")

Sabrina Boni, (lista regionale "DEMOCRATICI CON FRANCESCHINI E MORASSUT")

Carla Boto, (lista regionale "con David Sassoli SEMPLICEMENTE DEMOCRATICI PER FRANCESCHINI E MORASSUT")

Antonino Cascio Gioia, (lista regionale  "PER MARINO SEGRETARIO")

Marzia Colonna, (lista regionale "DEMOCRATICI CON FRANCESCHINI E MORASSUT")

Serena Colonna, (lista regionale "CON BERSANI")

Daniela Giardina, (lista regionale "PER MARINO SEGRETARIO)

Pietro Gurrieri, (lista regionale "DEMOCRATICI CON FRANCESCHINI E MORASSUT")

Mimma Alfonzo Miani, (lista regionale "CON BERSANI")

Katia Miccoli, (lista regionale "CON BERSANI")

Pierluigi Regoli, (lista regionale "DEMOCRATICI CON FRANCESCHINI E MORASSUT")

Luca Rosatelli, (lista regionale "PER MARINO SEGRETARIO")

Alessia Tedeschi, (lista regionale "con David Sassoli SEMPLICEMENTE DEMOCRATICI PER FRANCESCHINI E MORASSUT")


trovi le liste complete qui
http://www.pdlazio.it/2009/10/collegio-10-roma-gianicolense-assemblea-nazionale/
http://www.pdlazio.it/2009/10/collegio-10-roma-gianicolense-assemblea-regionale/



in allegato la locandina che potete stampare e distribuire voi stessi


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inserito il giorno 11 ottobre 2009

Un congresso serenamente dialettico

(dal giornale on line  Ponte di Ferro www.pontediferro.org)

Così il circolo Marconi, quarto in Italia per votanti, ha coinvolto il quartiere, ha discusso in un congresso serenamente dialettico
Rosanna Pilolli

11-10-2009

"Come tutte le nascite, anche questa è stata difficile". Chi parla è Carla Boto riferendosi alla fondazione del circolo del Partito Democratico "Marconi" nell'omonimo quartiere di Roma, del quale è coordinatrice. E' il primo tema del nostro colloquio.

"Perché difficile?" domando.
"Si era manifestata, a principio, qualche eredità della vecchia politica, prontamente accantonata dallo spirito assolutamente diverso che il nuovo progetto politico intendeva portare avanti insieme alla fusione vera dei valori ideali che avevano animato le forze politiche protagoniste del XX secolo. Il Partito Democratico vuole e deve essere il partito del secondo millennio." continua Carla. "La società attuale è completamente diversa da quella divisa strettamente in classi dalla quale sono nati il sogno e la realtà del socialismo nelle sue forme più nobili: il solidarismo cattolico attento alla persona, il partito Comunista con le sue grandi battaglie in difesa dei più deboli e degli emarginati e le altre forme politiche che venivano espresse all'interno della Carta Costituzionale".

Osservo: "Tuttavia la seconda metà del secolo scorso ha visto in Italia una democrazia ‘zoppa' anche se parzialmente costruttiva" .
" Vi era nel Paese e in Parlamento una opposizione forte e ben organizzata. Però mancava l'alternativa a causa della divisione del mondo in due blocchi e di conseguenza diminuivano la chiarezza e la trasparenza delle azioni politiche." E' ancora Carla che parla prima di affrontare il tema che riguarda più strettamente il circolo "Marconi".
"E' il momento del Congresso del Partito Democratico. Non è una vetrina di affermazioni ‘nuoviste' vuote di contenuti reali. E'invece un momento essenziale che dovrà esprimere idee forti ed attuali, fornire una elaborazione compiuta dei grandi temi del secolo nuovo che consentiranno la realizzazione di una società di tutti e per tutti. In questa direzione si è mosso il nostro Circolo fin dai suoi primi passi. Abbiamo promosso assemblee tematiche con tre giornate sui problemi sociali più scottanti del presente: il lavoro prima di tutto, la giustizia in senso generale e specifico, i nuovi diritti civili che si sono affacciati con urgenza in questi ultimi anni. Il Circolo si è giovato del contributo prezioso di relatori qualificati in rappresentanza delle tre mozioni congressuali in campo: l'on.le Federica Mogherini, giovane parlamentare di spessore che fa costantemente vita di Circolo insieme a noi, per la mozione Franceschini; la consigliera provinciale Roberta Agostini, molto puntuale nell'esposizione del un progetto politico forte della mozione Bersani, ed il notissimo sociologo Marcello Fiasco, che ha illustrato in termini affascinanti e approfonditi i temi della mozione Marino.
I tre invitati hanno svolto i loro punti prospettici, davanti ad una platea numerosissima nella quale è emersa la passione dei moltissimi giovani presenti."
Penso ai giovani. I giovani, sì, i giovani vengono abitualmente descritti come disinteressati alla società nella quale vivono, indifferenti, dediti fuori tempo al "tutto e subito", quindi profondamente delusi. Non è più così se mai lo è stato. I ragazzi, giovanissimi e più maturi, cominciano invece ad avvertire nuovamente la passione, l'entusiasmo politico che significa prendersi in mano responsabilmente la propria vita assieme a quella di tutti gli altri.

Dico: "Insomma è stato un successo" .
Carla accetta l'affermazione con la modestia di chi lavora davvero ad un progetto nel quale crede.
"Abbiamo fatto nostro il linguaggio della gente e le necessità delle persone che abitano un quartiere facile e difficile come il nostro vicino al centro di una città, Roma, che ‘collassa' ogni giorno di più affossata dalla giunta Alemanno. Siamo stati davanti alle scuole solidali con i genitori e gli insegnanti, colpiti dai provvedimenti negativi del Ministro Gelmini, presenti in modo attivo nelle assemblee scolastiche. Abbiamo raccolto firme per il ripristino (ottenuto) dell'autobus express 170 il cui lungo percorso, dall'EUR alla Stazione Termini, era stato inopinatamente dimezzato dal sindaco. Abbiamo organizzato una campagna di ascolto consegnando ai cittadini di Marconi e diffondendolo anche in via telematica un modulo nel quale sono state elencate le necessità del quartiere delle quali eravamo già venuti a conoscenza con possibilità, ovviamente, di ulteriori indicazioni. Le risposte sono state moltissime e costituiscono il prossimo percorso della nostra azione politica."

"Infatti – dico – guardando le cifre del congresso di circolo dei giorni scorsi, le iscrizioni al partito democratico, nel quartiere, dopo un iniziale momento di ‘stop' hanno avuto un ‘revival' notevole".
" Iscritti veri, gente che conosciamo, che abbiamo visto uno per uno di persona e che hanno dato attività. E' stato il frutto di una vigilanza stretta sul tesseramento. E…" questo lo dice con orgoglio "il nostro Circolo è 4° in Italia per il numero di votanti. L'81% dei nostri tesserati ha espresso con il voto il proprio parere".

E c'è un'ultima osservazione di Carla a chiusura di questo piacevole colloquio.

" La pluralità delle mozioni congressuali di pari forza dialettica, vissuta dagli amici democratici iscritti al nostro Circolo in modo appassionato ma privo di contrasto, ha portato ad una nuova trasversalità delle posizioni. Molti cattolici hanno preferito la proposta Bersani considerata ‘di sinistra' e molti ex diessini hanno dato la loro adesione al progetto Franceschini o a quello di Marino favorendo in questo modo la vera fusione delle componenti originarie in un nuovo organismo politico che affronterà finalmente, dalla parte della gente, i grandi temi che ci attendono nella casa del ‘secolo lungo'".

inserito il giorno 27 settembre 2009

Congresso: grazie, 79 % di votanti

Il 26 e 7 settembre si è svolto il congresso per l'elezione del segretario nazionale ( e dei delegati alla convenzione provinciale) e di quello regionale.

Il dibattito è stato appassionato e civile con una elevata presenza (60 persone) nella giornata del 26 settembre.
Gli interventi sono stati 27.

Un grazie ai relatori delle mozioni:

Roberta Agostini (Bersani), Federica Mogherini (Franceschini), Maurizio Fiasco (Marino)

E grazie anche al garante, Dino Gasparri, che ci ha assistito nei due giorni.

Questi i risultati della votazione al congresso (27 settembre):

185 iscritti, votanti 146 (pari al 79%)

voti NAZIONALE

Bersani 63 (43%),

Franceschini 50 (34%),

Marino 33 (23%)

voti REGIONALE

Mazzoli 48 (33%),

Morassut 65 (45%),

Argentin 31 (21%),

bianche 2 (1%)


Cosa dire:

il 79% di votanti, un dato altissimo rispetto alle medie nazionali e romane, ci dice che è un CIRCOLO VERO dove le tessere corrispondono ad iscritti.

Ora l'impegno di tutti si sposta sull'organizzazione delle primarie e su un impegno costante del circolo (apertura, uscite, iniziative culturali e politiche).

Proposta folle: e se pensassimo ad una ripulitura materiale (pittura, cose vecchie da buttare, facchinaggio) del circolo?


Grazie a tutti voi

inserito il giorno 19 settembre 2009

Lunedi 21 settembre ore 18.30 "I diritti di oggi e del futuro, cresce la dignità della persona"

LUNEDI 21 SETTEMBRE continuano i Lunedi di Marconi.

Presso il circolo Marconi, alle ore 18.30, si tiene l'incontro su:

"I diritti di oggi e del futuro, cresce la dignità della persona"


con

Jean Leonard TOUADI (mozione Franceschini)
Paola CONCIA (mozione Marino)
Roberta AGOSTINI (mozione Bersani)

Si tratta dell'ultimo incontro in programma prima del congresso. Sono stati incontri monotematici (il primo dedicato al lavoro, il secondo alla giustizia) che hanno visto una buona partecipazione di iscritti del circolo - e non - e che hanno visto la presenza, come relatori, di Paolo Nerozzi, Stefano Fassina, Giovanni Carapella, Stefano Ceccanti, Cristina Michetelli, il nostro Antonino Cascio Gioia.





permalink | inviato da pdmarconi il 19/9/2009 alle 16:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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