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inserito il giorno 17 dicembre 2010

Marconi: i furgoncini, i giardini, la memoria

Aiutiamo il consigliere Palma a ritrovare la memoria.

E’ l’appello che ci sentiamo di lanciare per agevolare il consigliere Palma, PDL del municipio XV, nel ritrovare la memoria.

E’ infatti la terza volta che il consigliere accusa il colpo.


La prima volta, quando stupendosi del degrado del giardino di via Blaserna e del sottostante parcheggio, ebbe una temporanea, speravamo, amnesia che lo portava ad esternare alla stampa invece che a rivolgersi alla stessa amministrazione comunale, sempre PDL, inadempiente per le opere di presa in carico del giardino e perché l’ATAC disattendeva gli impegni di prendere in concessione il parcheggio sotterraneo (questo è il motivo per cui il parcheggio NON è ancora utilizzabile).


Nella seconda volta il consigliere Palma non ricorda che i suoi strali, e la sua contrarietà al PUP Fermi, devono essere indirizzati verso il Comune,  magari  verso lo stesso Aurigemma delegato ai parcheggi del Comune di Roma. E dimentica cosi di operare per  un corretto servizio per la comunità di Marconi e di via Fermi (preoccupazioni si, ma il degrado che oggi c’è su via Fermi merita risposte concrete).


La terza  volta, il consigliere Palma, “riconosce” la fallimentare esperienza del centro destra  a proposito di raccolta differenziata (il suo centro destra) ed evidenzia come a Marconi a degrado si aggiunge degrado (sigh) quando i furgoncini abbandonati vengono usati come discarica.


Questa una parte della sua dichiarazione:

MARCONI & NUOVI CASSONETTI. PALMA (PDL) "Un veicolo abbandonato diventa un nuovo cassonetto: a degrado si aggiunge degrado".

Ha ragione. Effettivamente ha ragione.


Infatti il  furgoncino da lui fotografato – come prova del degrado – è lo stesso furgoncino usato (da lui? dai suoi sostenitori?) come luogo di affissione abusiva durante la campagna elettorale del marzo 2010 in cui invitava a votare per la Polverini. E lo trovate nella foto allegata.



Avrebbe fatto meglio a segnalarci, sin d'allora, il degrado che lo stesso Palma e la Polverini "stavano procurando".

Ah, post scriptum, la polizia municipale da anni non dipende più dal municipio.

inserito il giorno 5 ottobre 2009

Noi non condoniamo

Alle iscritte e agli iscritti al circolo PD Marconi, ai nostri elettori e simpatizzanti

Ai capogruppo parlamentari: Camera, Antonello Soro e Senato, Anna Finocchiaro

Ai candidati a segretario: Pierluigi Bersani, Dario Franceschini, Ignazio Marino

Ai  parlamentari che hanno partecipato alla vita del nostro circolo: Mogherini, Bachelet, Bindi, Damiano, Concia, Coscia, Nerozzi, Ceccanti, Morassut, Losacco, Touadi, Causi

****


Noi non condoniamo

delle assenze in aula al voto sullo “scudo fiscale”;

del senso di responsabilità;

della voce data al popolo del centrosinistra,

del futuro del PD.



 Ho insegnato a mio figlio che gli impegni assunti si onorano, che tutto quello che si comincia, si porta a termine...non si abbandona la stagione agonistica del nuoto, dopo aver effettuato l'iscrizione FIN,
si rispettano turni ed impegni di allenamento, non ci si iscrive alle gare se non si è certi di essere presenti... non si comincia il corso di chitarra classica se non si è convinti di poterlo seguire per tre anni di medie inferiori, una volta che si viene ammessi alla sezione musicale, dopo prova selettiva attitudinale, se non si è convinti di voler impegnarsi in ore di esercizi di solfeggio, in pomeriggi tolti al relax per le lezioni individuali...perché non si arriva trionfanti né al podio né ai concerti senza una lunga fatica preparatoria.

Ho insegnato a mio figlio che occorre assumersi la responsabilità delle proprie scelte e dei propri comportamenti, in coerenza e trasparenza, e delle conseguenze derivanti da quelle giuste e da quelle sbagliate.

Ho potuto farlo, ed ho avuto l'ardire di farlo, perché l'ho sempre “spietatamente” fatto per me; ho adottato questi enunciati come principi guida della mia vita.

In questa guisa, ad esempio, ho a suo tempo rifiutato una candidatura alla carica di coordinatore di municipio (oggi degnamente rivestita da Maurizio Veloccia) perché quando ho assunto l'onere di coordinare il nostro circolo ho dichiarato a tutti che lo avrei portato al congresso.

A volte ho pagato di persona l'aver scartato scorciatoie.

So che sia l'esercizio di alcune opzioni che le conseguenze di azioni ed omissioni, sopratutto quando queste ricadono su terzi, acquisiscono un peso rilevante per i destinatari degli atti e degli effetti, che ne derivino.

Fatte le dovute differenze ritengo che chi si assuma la rappresentanza di un popolo - composto di donne ed uomini che hanno riposto la propria fiducia in noi - che ci ha votato a scatola chiusa (visto il vigente sistema elettorale che non permette l'espressione del voto di preferenza); persone che hanno guardato oltre l'unico mediatico orizzonte offerto con clamore d'immagini e di stampa, scartando il plutocrate demagogo, oggi (ahimè!) al governo dell'Italia, occorre che non venga mai meno agli impegni presi con la propria candidatura e la propria elezione.

I nostri parlamentari eletti, sanno di avere su di loro un peso gravoso, non comune ai parlamentari degli schieramenti avversari, quello di adempiere ai loro compiti con diligenza, costanza, votando o no un provvedimento normativo a seconda della valutazione del gruppo, ma sopratutto di mantenere alta nel nostro popolo la speranza che l'opposizione c'è e può tornare maggioranza.

 Il nostro popolo pretende di essere rassicurato che se si è tutti compatti, presenti in aula, votando tutti, si può arginare il dilagante strapotere del signore-padrone, soprattutto in questo momento di deriva extrademocratica.  I parlamentari del PD hanno il compito di alimentare questa fiammella senza farla spegnere mai.

E' responsabilità tremenda, questa, ma è l'unica via per arginare la demoralizzazione, la sfiducia di un popolo (ed il nostro è più capace di altri nel leggere oltre, è più critico e più esigente) che vede calpestati ogni giorno principi democratici, giustizia, imparzialità, eguaglianza.

E' responsabilità, la responsabilità massima, quella di mantenere calda la brace, vivida di coesione e condivisione, tra chi è dentro e chi è fuori dalle Istituzioni; brace che deve riardere per la rinascita di una nuova cultura nel paese che sappia battere acquiescenza, connivenza, subalternità al “berlusconismo” dell'ultimo quindicennio.

Per questo le donne e gli uomini - che compongono la base, i livelli intermedi del nostro partito e sopratutto il nostro elettorato - e quello possibile, da conquistare nel futuro - hanno protestato con voce alta alle assenze dei nostri parlamentari al momento del voto sul condono fiscale (mi rifiuto di chiamarlo scudo, perché è solo una denominazione edulcorante di una stortura socio-economica, di una perversione giuridica).

In molti ci hanno scritto, hanno scritto al nostro circolo, ciascuno con gli accenti tipici delle proprie caratteristiche personali, per segnalarci: chi rabbia, chi ribellione, chi voglia di sanzioni, chi condanna e distacco dal partito, chi sconforto fino alle lacrime.

Ci ha risposto il nostro parlamentare Marco Causi, iscritto al nostro circolo ed esperto di politica finanziaria, che ci ha raccontato le maratone notturne, le battaglie sugli emendamenti, la fatica per guadagnare giorni in più e il senso di smarrimento per il lavoro andato in fumo (ci ha autorizzato a pubblicare l’ interlocutoria di Enrico e sua risposta che potete trovare sul nostro blog http://pdmarconi.ilcannocchiale.it/2009/10/03/la_mia_presenza_la_vostra_asse.html (ed anche sul sito di Marco Causi)

Noi tutti sappiamo che molti dei nostri eletti hanno pieno senso della responsabilità, fanno il loro lavoro con la diligenza che si richiede loro, sapendo che ogni notte in aula e ogni giorno a limare parole e virgole, è mantenere il rapporto di fiducia che li lega al proprio popolo.

Cari signori eletti al parlamento tra le fila del PD, nel mio ruolo di coordinatrice di circolo, di un circolo fatto di iscritti veri, uomini e donne che hanno tutti preso la tessera personalmente, che hanno partecipato a tre incontri precongressuali tematici, che hanno preso parte alla discussione sulle mozioni congressuali, con ben 27 interventi, e che hanno partecipato al voto in percentuale che supera l'80%, non posso che farmi interprete del loro sentire, che è il mio sentire, anzi il mio profondo modo di essere nella vita personale e nel partito.

Per questo vi dico a nome di tutto il circolo Marconi che non c'è errore meramente materiale, più o meno intenzionale, non c'è gioco politico di retroguardia o di fine tattica congressuale, che giustifichi la vostra mancanza in aula il giorno del voto sul condono fiscale. Non solo e non tanto per il gravissimo contenuto di merito del dispositivo passato alla Camera, ma sopratutto per l'effetto dirompente prodotto sulla emotività, sulla passione, sull'impegno, sulla fiducia del vostro/nostro popolo! sopratutto in epoca congressuale, a pochi giorni dalle primarie!

Le primarie sono il giorno della raccolta delle messi, per quello che si è seminato, per l'opera fatta dagli eletti nelle Istituzioni e per l'opera fatta diffusamente nel paese, anche dai militanti iscritti e dai volontari - anche non iscritti - che ci hanno affiancato, nelle attività del faccia a faccia quotidiano tra le persone, nei quartieri e nei posti di lavoro.

Le primarie fanno del partito ed del suo popolo una cosa sola. Le primarie sono la partenza per riavviare il nostro progetto.

Un'alta partecipazione alle primarie rappresenta il segno che la nostra visione del paese e del futuro può trovare consensi alle prossime elezione politiche.

Con quale faccia pensate che potremo invitare le donne e gli uomini a votare per il nostro candidato segretario se il certosino lavoro di tessitura di rapporti, di fiducia seminata nell'affrontare i problemi quotidiani delle persone nel nostro quartiere, che non emerge alla ribalta dei media, ma che viene a fatica costruito e tesaurizzato, viene irrimediabilmente dissolto dal vostro comportamento?

 Occorre ricucire il legame della fiducia, presto e saldamente, con determinatezza che non lasci dubbi, e non lasci in pasto il Presidente della Repubblica ai vari “savonarola” dipietristi.

Si impone un segno chiaro in questo senso da parte del Partito Nazionale, dei Presidenti dei Gruppi Parlamentari, dei tre Candidati alla carica di Segretario.

Intanto rendo noto agli iscritti al circolo Marconi, ai nostri elettori, che oggi alla Convenzione Provinciale di Roma costituita dai delegati espressi nei congressi di circolo, è stato votato un ordine del giorno che chiede sanzioni e provvedimenti disciplinari per i parlamentari ingiustificatamente assenti.

Come sempre il nostro circolo sarà attento a fatti, comportamenti, sostanza concreta e non sarà soddisfatto dalle mere dichiarazioni.

inserito il giorno 29 settembre 2009

3 ottobre, Informazione NO al guinzaglio



Il circolo PD Marconi sarà in piazza

SIAMO TUTTI FARABUTTI

ci vediamo alle ore 14.30 al circolo
per andare insieme alla manifestazione


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permalink | inviato da pdmarconi il 29/9/2009 alle 16:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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